La “falta” di Christopher Lambert

Un chiaro caso di interferenza linguistica. Non potevo non notarlo. La scorsa domenica Christopher Lambert, che tutti conoscono soprattutto per aver interpretato il ruolo di Highlander, è stato ospite a “Domenica Live” da Barbara D’Urso. I due si sono parlati un po’ in italiano, un po’ in francese e un po’ in inglese, Lambert aiutato dall’auricolare e da un interprete.

Ad un certo punto l’attore ha detto che non era sua “falta”. Si intuiva dal discorso che doveva voler dire “colpa”, infatti poco dopo ha usato lo spagnolo “culpa”.

Nato negli Stati Uniti ma vissuto a Ginevra e Parigi, Lambert parla francese e inglese. Il suo vero nome è infatti Christophe Lambert.

In francese “colpa” si dice “faute”, in inglese “fault”. Da qui il termine improvvisato in italiano “falta”, forse un mix tra “faute”, “fault”, “culpa” e “colpa”. Lambert ha creato una parola che somigliava a quelle che probabilmente gli erano più familiari, dunque “faute” e “fault”, cercando di arrivare allo stesso termine in italiano; memore dello spagnolo “culpa”, e forse conoscendo già anche il termine “colpa”.

Questo fenomeno linguistico si chiama “interferenza”, ed è l’effetto che la lingua madre ha sulla produzione di una seconda lingua. In questo caso specifico l’interferenza è relativa al lessico.

La situazione imponeva di parlare velocemente e di scherzare, due cose per niente facili da fare in una seconda lingua, per giunta contemporaneamente. Probabilmente questi fattori hanno giocato un ruolo fondamentale in questo errore, per una persona che non ha una grande padronanza dell’italiano.

La chiacchierata tra la D’Urso e Lambert è stata divertente e la parola “falta” mi ha fatto sorridere e apprezzare la buona volontà e la voglia di comunicare espresse dall’attore.

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