Pensieri su… “Il matrimonio delle bugie”

Letto in tre giorni “Il matrimonio delle bugie” di Kimberly Belle (Newton Compton Editori). Una volta cominciato è impossibile smettere di leggerlo. Sembra un film, una pellicola che scorre e non riesce a fermarsi.

La traduzione mi è piaciuta abbastanza. Solo a pag. 209 ho trovato “spessi sopraccigli” al posto di “spesse sopracciglia”.

Tutto comincia con la vita di una coppia felice. Iris e Will vivono ad Atlanta e hanno tutto quello che potrebbero desiderare: l’amore, insieme a una bella casa, il lavoro e il classico mutuo, che sono felici di pagare per vivere nella villa dei loro sogni.

Tutto è perfetto, si amano alla follia e sono uno il migliore amico dell’altra.

Finché Will prende l’aereo per andare a una conferenza a Orlando. Quella stessa mattina un aereo precipita. Iris apprende la notizia ma si tranquillizza: Will era su un altro aereo. E invece no, viaggiava proprio su quello. Ma perché era sull’aereo sbagliato? La donna cade nella disperazione più nera. E mentre è sepolta dal dolore comincia lentamente a scoprire che il passato del marito non è come lo immaginava. Per quel poco che aveva potuto immaginare, perché Will era sempre stato molto evasivo. E lei non aveva mai voluto approfondire.

Esiste davvero il Will che conosceva? Comincia a chiederselo quando arriva a conoscere il suo passato, lontano e recente. Ad aiutarla nelle sue indagini i suoi genitori, suo fratello Dave e il marito James; e poi un avvocato, Evan, che ha perso moglie e figlia nel disastro aereo; e Corman, un amico di Will. Ma prima o poi tutti i nodi vengono al pettine…

A un certo punto si legge: “Un cuore a pezzi rischia sempre di renderti idiota”. E anche: “Vediamo quello che vogliamo vedere”, e si dice che ascoltiamo solo quello che vogliamo ascoltare. E succede davvero.

Domande, indizi e colpi di scena scandiscono questa storia che non delude mai ad ogni pagina. Passo dopo passo si arriva alla verità, come trascinati da un fiume in piena.

Non sono riuscita a smettere di leggere questo libro per tre giorni. Il miglior thriller Newton Compton che abbia letto finora.