Fiducia nell’umanità

Bisogna avere fiducia nell’umanità. Si sente parlare giornalmente di omicidi, furti, bullismo e mille altre storie, tutte al negativo. E la percezione che abbiamo della società in cui viviamo tende ad essere negativa. Ma negli ultimi giorni ho vissuto una brutta avventura a lieto fine che mi ha ricordato che la gente siamo noi e che siamo sempre noi a decidere come comportarci e come incidere sul mondo intorno. La scoperta dell’acqua calda ma da non sottovalutare.

Purtroppo si era persa una cagnolina che conosco. Inutile dire che è stata cercata nel posto in cui si era allontanata, che è stato lasciato il numero di telefono alle persone che vivono in quella zona o la frequentano. Ma una grande mano l’ha data Facebook, usato spesso per le fake news, per gli insulti o per i selfie delle vacanze, ma uno strumento che può aiutare anche le buone cause.

Facebook contiene le pagine delle associazioni che aiutano gli animali, le stesse che condividono gli appelli degli amici a quattro zampe scomparsi. E in questo caso devo ringraziare di cuore Pasqualina & Friends, Tesori a quattro zampe e Gli amici di Fiocco. Sono state utili pagine di vario genere, legate al territorio, e gli innumerevoli gruppi. E ancora ci sono tutte quelle persone di buon cuore che hanno visualizzato l’annuncio della scomparsa della cagnetta, tenendolo a mente, e che l’hanno spesso condiviso. Tra queste persone c’è chi ha detto che avrebbe tenuto gli occhi aperti, chi si è offerto di andare a cercare la cagnetta e chi l’ha vista e segnalata. L’ultima segnalazione, quella decisiva, è arrivata con tanto di foto dell’avvistamento.

La cagnolina si era allontanata dal luogo in cui era scomparsa e, senza Facebook come mezzo di comunicazione per avvertire quante più persone possibili che si era persa e la sua famiglia la stava cercando, probabilmente non sarebbe ancora tornata a casa.

Da questa brutta avventura a lieto fine ho avuto conferma che c’è tanto di buono nella nostra società, perché la gente siamo noi, con le nostre scelte. I social, se usati bene, fanno il bene.

E la gioia di questa cucciolona quando ha ritrovato la sua famiglia ed è tornata a casa non ha prezzo.

Bravi tutti! Grazie a tutti! Di cuore!

“La fine dell’estate (1992-2015)” in eBook!

È appena uscita la versione eBook per il mercato mondiale del mio romanzo breve “La fine dell’estate (1992-2015)”, edito da LFA Publisher, a soli euro 2,49.

La versione per eReader è uscita proprio ora che l’estate sta finendo, esattamente nel periodo in cui è ambientato il libro.

Un romanzo breve con protagonista un’adulta che ripensa a un’estate del 1992 sul litorale romano, quando era una ragazzina e assisteva alle vicende di alcuni adolescenti, tra i quali sua sorella. Il lettore entrerà nel mondo dei ragazzi, parallelo e troppo spesso sconosciuto agli adulti.

Non mancheranno i pettegolezzi estivi, la vita tra la spiaggia e le serate con gli amici. E la vita di tutti i giorni che aspetta dietro l’angolo dell’ultimo giorno di agosto. Ed ecco riaffiorare i pensieri della ragazzina di tanti anni prima nei ricordi della donna che scrive questa sorta di diario. Il racconto di un’epoca in cui le notizie fluivano senza social network, senza internet e senza cellulari. E per chiamare gli amici si andava sotto casa e si suonava al citofono.

Un romanzo per i ragazzi e per gli adulti, con brevi passaggi di una presente estate trascorsa dalla protagonista a San Vito Lo Capo, in Sicilia.

Ma ovunque si passino i mesi più caldi dell’anno, arriva sempre inesorabile la fine dell’estate, che lascia, a volte per la vita, il sapore dei ricordi estivi.

Il libro può essere scaricato in versione eBook dal link https://www.bookrepublic.it/book/9788833430669-la-fine-dellestate-1992-2015/

www.lfaeditorenapoli.it

Buona lettura! ⛱

Che ci vuole a finire una pizza?

Che ci vuole a finire una pizza? Una sera sono stata a cena fuori con degli amici e lo stupore è nato dal fatto che ho finito una pizza intera. E allora? Se non avessi voluto mangiarla, non l’avrei ordinata!

Se esco per mangiare una pizza, mangio una pizza. Una intera. Non voglio criticare chi taglia via tutto il bordino, o chi preferisce un’insalata, o ancora chi salta il dolce. Il punto è che non ci vedo nulla di strano nel fatto che una donna riesca a mangiare una pizza intera. Nel mio caso, dopo l’antipasto.

E poi, ovviamente, mica si può rinunciare al dolce! Dulcis in fundo: il caffè!

Penso che fingere di non avere fame non abbia senso, trattenersi nel mangiare per fare una “buona impressione” neanche; così come non capisco il pensiero comune che le donne mangino poco. Certo, non fa bene abbuffarsi in generale. Ma se si esce per mangiare una pizza, tanto vale gustarsela tutta!

Nell’immaginario comune le donne sono belle, dolci e gentili, e mangiano poco. Già mi è stato detto che assomiglio più a un uomo… Ma il punto è che è sempre sbagliato ragionare per stereotipi.

Ripeto: senza abbuffarsi o esagerare sentendosi male. Ma perché trattenersi per fare “bella figura” mangiando poco? Bisogna essere se stessi. E mangiare tutto quello che c’è nel piatto non è certo una vergogna. Al contrario, non mi piace quando il cibo va sprecato.

Quindi, viva il cibo! Ma senza abbuffarsi. Perché la misura sta bene dappertutto. E anche la pizza!

Pensieri su… “Agatha Raisin e l’insopportabile ficcanaso”

“Agatha Raisin e l’insopportabile ficcanaso” di M.C. Beaton, Astoria Edizioni, è uscito a giugno 2018. I libri Rossi Astoria a copertina morbida sono inconfondibili e hanno un odore particolare, dolciastro, di nuovo.

Non conoscevo il personaggio di Agatha Raisin ma della stessa autrice avevo già letto “Morte di una moglie perfetta” e “Morte di una sgualdrina”, con protagonista Hamish Macbeth. Che dire? La Beaton non delude mai! Hamish Macbeth ha il suo carattere, è un uomo di campagna e sta bene nel suo paesino. Ha pregi e difetti e in qualche modo resta simpatico. Agatha Raisin, della quale ho fatto la conoscenza in questo giallo, è tutto tranne che simpatica. È una donna di mezza età che beve e fuma, anche se ultimamente sta cercando di non fumare al chiuso in presenza di altri ma soltanto all’aperto; non è particolarmente bella, è vendicativa (si prende la sua rivincita su un giornalista) e a volte si sopravvaluta (come in una telefonata in cui finge un accento diverso ma viene scoperta). A volte fa delle scelte improvvise e decide per gli altri, come quando manda via Sharon dalla casa di Toni, due ragazze che lavorano per lei. O quando non vuole che Toni e il nuovo assunto Simon abbiano una storia d’amore. Eppure mi piace! È umana e credibile proprio per la sua imperfezione, la sua impulsività e per le scelte sbagliate che a volte fa, come nascondere delle prove o non chiamare subito la polizia… E nonostante i suoi difetti insegue la verità, che è sempre una, e alla fine la trova.

Questa volta si trova a dover investigare su un uomo odiato da un villaggio intero: chiunque sarebbe potuto essere l’assassino, se non fosse che al momento dell’omicidio gran parte dei sospettati stava assistendo alla morte dell’uomo, pugnalato a morte… Tutti tranne due donne che non erano presenti. Una delle due, Miriam, assume Agatha per scoprire la verità ed essere scagionata.

Ma le indagini vanno avanti e i colpi di scena non mancheranno… Un libro veloce, non privo di descrizioni ma che procede spedito, senza troppi dettagli, come in una marcia continua verso nuove trame e verso la soluzione dei casi. Già, dei casi…

Non sempre la traduzione mi è piaciuta, come quando a pagina 147 dice “un cielo ampio”, meglio “un cielo aperto” o “un cielo terso”; oppure quando dice “calore umido”, meglio “caldo umido”.

C’è anche il primo capitolo del prossimo libro: “Agatha Raisin e il maiale allo spiedo”. E da questo primo capitolo si scopre una novità su come sia andata a finire l’amicizia tra la giovane Toni e Simon…

Piccola parentesi: anche in questo libro i giornalisti sono dei ficcanaso in cerca di uno scoop. Uno di loro, nemico giurato di Agatha, scriverà un articolo diffamatorio su di lei, restando però sul filo del rasoio, senza poter essere denunciato.

Davvero, non voglio rovinare ai lettori le sorprese… Perché ce ne sono tante. Con Agatha Raisin non ci si annoia mai!

Nuovo arrivo! “Il peso dell’inchiostro” di Rachel Kadish

Grazie di cuore a Neri Pozza per l’invio di “Il peso dell’inchiostro” di Rachel Kadish! Uscito il 12 aprile 2018 con Neri Pozza questo libro mi ha subito incuriosita. La protagonista è una studiosa di storia ebraica che viene convocata per visionare alcuni documenti ritrovati in una casa del XVII secolo. Una storia che intreccia dettagli storici a intrighi letterari. E la copertina mi ha conquistata!