Dickens e Andersen

La figura di Charles Dickens è legata al Natale tanto quanto quella di Hans Christian Andersen può essere associata al Capodanno.

Quest’anno in particolare per Natale ho ricevuto un libro che avevo visto precedentemente in libreria: “Charles Dickens” (Neri Pozza, 2019), una biografia del grande scrittore firmata Peter Ackroyd. L’altro libro nella foto non era destinato a me ma per coincidenza è un’altra opera di Dickens, che comunque avevo letto diversi anni fa: “La bottega dell’antiquario”. Dickens è noto anche per aver scritto il “Canto di Natale”, ormai un classico della lettura. E cosa davano in televisione nel periodo natalizio? Il film “Dickens, l’uomo che inventò il Natale” (2017), o forse dovremmo dire che inventò lo spirito natalizio.

Proprio oggi invece mi è tornato in mente l’inizio della fiaba “La piccola fiammiferaia” di Andersen, nella versione che mi leggeva mio nonno: “Era la notte di San Silvestro”. Grazie a questo racconto imparai che si trattava della notte del 31 dicembre, la notte di Capodanno. E ho visto un post virale su Facebook con il testo di questa fiaba, con tanto di disegno della piccola fiammiferaia.

Entrambe le storie, sia “La bottega dell’antiquario” che “La piccola fiammiferaia”, hanno come protagoniste due bambine che hanno accanto i nonni a prendersi cura di loro: nel primo caso il nonno, nel secondo la nonna. A raccontarle sono due grandi scrittori della letteratura mondiale. Quegli stessi autori che possono essere associati rispettivamente al Natale e al Capodanno, grazie alle opere che ci hanno regalato.

Pensieri su… “Il peso dell’inchiostro”

Un libro emozionante, che parte al rallentatore e poi comincia a correre, impedendo al lettore di staccarsi dalla figura della vera protagonista: Ester Velasquez. Pubblicato nel 2018 da Neri Pozza, “Il peso dell’inchiostro” è il meraviglioso romanzo di Rachel Kadish, diviso tra un presente turbolento che cerca di scavare in un passato pieno di colpi di scena. Continua a leggere

Segnalibri vincenti!

Sono risultata tra i primi cento finalisti dei quasi mille partecipanti al concorso indetto da Edizioni NPE che prevedeva la realizzazione di alcuni segnalibri. Non me l’aspettavo assolutamente!

Nell’e-mail che ho ricevuto c’era scritto: “Essendo tra i primi 100 vuol dire che avete fatto un ottimo lavoro e vi esortiamo a partecipare ancora in futuro, perché la prossima potrebbe essere la volta buona!”

Vorrei ringraziare NPE – Nicola Pesce Editore per aver apprezzato i miei segnalibri e per avermi regalato un buono da spendere nel loro sito edizioninpe.it.

Ed ecco il mio bottino di fumetti:

– “Detective Smullo – Mi sa che ho ucciso l’Uomo Ragno” (2014) di Davide La Rosa e Fabrizio Di Nicola

– “Questa è una storia di fantasmi” (2016) di Spampino

– “Commenti memorabili” (2015) di Fabrizio Biasibetti

Non vedo l’ora di leggerli!