La “falta” di Christopher Lambert

Un chiaro caso di interferenza linguistica. Non potevo non notarlo. La scorsa domenica Christopher Lambert, che tutti conoscono soprattutto per aver interpretato il ruolo di Highlander, è stato ospite a “Domenica Live” da Barbara D’Urso. I due si sono parlati un po’ in italiano, un po’ in francese e un po’ in inglese, Lambert aiutato dall’auricolare e da un interprete.

Ad un certo punto l’attore ha detto che non era sua “falta”. Continua a leggere

Nuovi libri usati!

Nuovi libri usati! Un vero affare anche questa volta in una bancarella di libri usati!

Ed ecco il mio bottino!

– “La signora Miniver” di Jan Struther;

– “Il ponte sul fiume Kwai” di Pierre Boulle;

– “Poesie” di Emily Dickinson;

– “Il diavolo in corpo” di Raimond Radiguet;

– “Il processo” di Kafka, con l’introduzione di Primo Levi.

Adoro le poesie di Emily Dickinson!

E, senza farci caso, ho scelto quattro romanzi da cui sono stati tratti dei film!

Sono soddisfatta!

Fiducia nell’umanità

Bisogna avere fiducia nell’umanità. Si sente parlare giornalmente di omicidi, furti, bullismo e mille altre storie, tutte al negativo. E la percezione che abbiamo della società in cui viviamo tende ad essere negativa. Ma negli ultimi giorni ho vissuto una brutta avventura a lieto fine che mi ha ricordato che la gente siamo noi e che siamo sempre noi a decidere come comportarci e come incidere sul mondo intorno. La scoperta dell’acqua calda ma da non sottovalutare.

Purtroppo si era persa una cagnolina che conosco. Inutile dire che è stata cercata nel posto in cui si era allontanata, che è stato lasciato il numero di telefono alle persone che vivono in quella zona o la frequentano. Ma una grande mano l’ha data Facebook, usato spesso per le fake news, per gli insulti o per i selfie delle vacanze, ma uno strumento che può aiutare anche le buone cause.

Facebook contiene le pagine delle associazioni che aiutano gli animali, le stesse che condividono gli appelli degli amici a quattro zampe scomparsi. E in questo caso devo ringraziare di cuore Pasqualina & Friends, Tesori a quattro zampe e Gli amici di Fiocco. Sono state utili pagine di vario genere, legate al territorio, e gli innumerevoli gruppi. E ancora ci sono tutte quelle persone di buon cuore che hanno visualizzato l’annuncio della scomparsa della cagnetta, tenendolo a mente, e che l’hanno spesso condiviso. Tra queste persone c’è chi ha detto che avrebbe tenuto gli occhi aperti, chi si è offerto di andare a cercare la cagnetta e chi l’ha vista e segnalata. L’ultima segnalazione, quella decisiva, è arrivata con tanto di foto dell’avvistamento.

La cagnolina si era allontanata dal luogo in cui era scomparsa e, senza Facebook come mezzo di comunicazione per avvertire quante più persone possibili che si era persa e la sua famiglia la stava cercando, probabilmente non sarebbe ancora tornata a casa.

Da questa brutta avventura a lieto fine ho avuto conferma che c’è tanto di buono nella nostra società, perché la gente siamo noi, con le nostre scelte. I social, se usati bene, fanno il bene.

E la gioia di questa cucciolona quando ha ritrovato la sua famiglia ed è tornata a casa non ha prezzo.

Bravi tutti! Grazie a tutti! Di cuore!

“La fine dell’estate (1992-2015)” in eBook!

È appena uscita la versione eBook per il mercato mondiale del mio romanzo breve “La fine dell’estate (1992-2015)”, edito da LFA Publisher, a soli euro 2,49.

La versione per eReader è uscita proprio ora che l’estate sta finendo, esattamente nel periodo in cui è ambientato il libro.

Un romanzo breve con protagonista un’adulta che ripensa a un’estate del 1992 sul litorale romano, quando era una ragazzina e assisteva alle vicende di alcuni adolescenti, tra i quali sua sorella. Il lettore entrerà nel mondo dei ragazzi, parallelo e troppo spesso sconosciuto agli adulti.

Non mancheranno i pettegolezzi estivi, la vita tra la spiaggia e le serate con gli amici. E la vita di tutti i giorni che aspetta dietro l’angolo dell’ultimo giorno di agosto. Ed ecco riaffiorare i pensieri della ragazzina di tanti anni prima nei ricordi della donna che scrive questa sorta di diario. Il racconto di un’epoca in cui le notizie fluivano senza social network, senza internet e senza cellulari. E per chiamare gli amici si andava sotto casa e si suonava al citofono.

Un romanzo per i ragazzi e per gli adulti, con brevi passaggi di una presente estate trascorsa dalla protagonista a San Vito Lo Capo, in Sicilia.

Ma ovunque si passino i mesi più caldi dell’anno, arriva sempre inesorabile la fine dell’estate, che lascia, a volte per la vita, il sapore dei ricordi estivi.

Il libro può essere scaricato in versione eBook dal link https://www.bookrepublic.it/book/9788833430669-la-fine-dellestate-1992-2015/

www.lfaeditorenapoli.it

Buona lettura! ⛱

Che ci vuole a finire una pizza?

Che ci vuole a finire una pizza? Una sera sono stata a cena fuori con degli amici e lo stupore è nato dal fatto che ho finito una pizza intera. E allora? Se non avessi voluto mangiarla, non l’avrei ordinata!

Se esco per mangiare una pizza, mangio una pizza. Una intera. Non voglio criticare chi taglia via tutto il bordino, o chi preferisce un’insalata, o ancora chi salta il dolce. Il punto è che non ci vedo nulla di strano nel fatto che una donna riesca a mangiare una pizza intera. Nel mio caso, dopo l’antipasto.

E poi, ovviamente, mica si può rinunciare al dolce! Dulcis in fundo: il caffè!

Penso che fingere di non avere fame non abbia senso, trattenersi nel mangiare per fare una “buona impressione” neanche; così come non capisco il pensiero comune che le donne mangino poco. Certo, non fa bene abbuffarsi in generale. Ma se si esce per mangiare una pizza, tanto vale gustarsela tutta!

Nell’immaginario comune le donne sono belle, dolci e gentili, e mangiano poco. Già mi è stato detto che assomiglio più a un uomo… Ma il punto è che è sempre sbagliato ragionare per stereotipi.

Ripeto: senza abbuffarsi o esagerare sentendosi male. Ma perché trattenersi per fare “bella figura” mangiando poco? Bisogna essere se stessi. E mangiare tutto quello che c’è nel piatto non è certo una vergogna. Al contrario, non mi piace quando il cibo va sprecato.

Quindi, viva il cibo! Ma senza abbuffarsi. Perché la misura sta bene dappertutto. E anche la pizza!