Pensieri su… “Il diavolo in corpo”

“Il diavolo in corpo” di Raymond Radiguet è un altro di quei libri che non avrei mai immaginato di leggere. L’ho trovato in una bancarella di libri usati insieme ad altri libri, dai quali ho scoperto solo in seguito che erano stati realizzati altrettanti film. Dal libro di Radiguet infatti è stato liberamente tratto il film “Diavolo in corpo” di Marco Bellocchio (1986), che non ho visto.

Ho apprezzato molto il contributo “Racconto di un traduttore d’occasione” di Francesca Sanvitale, che ha tradotto questo romanzo in italiano nell’edizione l’Unità/ Einaudi del 1989, quella che ho letto. Un contributo che vi consiglio di leggere per quanto riguarda sia la traduzione di questo romanzo, che il processo traduttivo in generale.

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Pensieri su… “La casa dei meravigliosi tramonti”

Ho pensato per una volta di cambiare genere e ho letto “La casa dei meravigliosi tramonti” (pubblicato a maggio 2018) di Heidi Swain. Ringrazio Newton Compton editori per questo invio di un genere che non è tra i miei preferiti, ma non mi va di trincerarmi dietro horror e thriller.

È un libro che mi ha fatto compagnia anche al mare e ci ho messo un po’ di tempo a leggerlo, non essendo il mio genere. La storia, comunque non mi ha entusiasmata. È l’eterno triangolo di una donna contesa tra due uomini.

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Non solo farro

Il nostro Ratatouille romano ci stupisce ancora, stavolta con una ricetta originale e gustosa a base di farro!

Per tre persone

Difficoltà: facile

Tempo: quarantacinque minuti

Ingredienti:

Farro 130 gr.

Acqua 1 lt.

Mirto due rametti

Noci sgusciare 30

Sedano una costina con foglie

Porro parte bianca di uno

Pomodori rossi 2

Noce moscata mezzo cucchiaio raso

Zenzero 2 cucchiaini

Olio E.V.O. q.b.

Sale q.b.

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La corda dell’amicizia

Da amici a nemici in un battito di ciglia. Succede molto spesso e mi pare più spesso tra donne. Quelle donne che sono amiche per la pelle, sempre insieme, o che comunque si sentono tutti i giorni per raccontarsi di tutto. E spesso per sparlare degli altri. Poi all’improvviso l’incantesimo si rompe, la bolla scoppia. Come? Perché? Difficile a dirsi.

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Pensieri su… “La signora Miniver”

Sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla lettura di “La signora Miniver” di Jan Struther.

Ero a una bancarella di libri usati con mia madre e stavo scegliendo dei libri: quattro a 2 euro e ne ho ricevuto un quinto in regalo! Dovendo arrivare a quattro libri, ho chiesto consiglio. E lei si è entusiasmata vedendo una copia di “La signora Miniver”. Aveva visto una serie a puntate che ne raccontava le simpatiche avventure. Sul web ho letto che ne è stato tratto anche un film ma drammatico, del 1942, diretto da William Wyle. Io non l’avevo mai sentita nominare. Mia madre ricordava la storia e si trattava di una sorta di commedia. Mi sono fidata e ho preso il libro. E ho fatto bene.

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