Filetto di pollo agreste

 Il nostro Ratatouille romano colpisce ancora! Questo pollo croccante e saporito è fantastico e insieme al radicchio diventa un piatto meraviglioso! Preparatelo e gustatelo anche voi!

Per tre persone

Tempo: 45 minuti

Difficoltà: facile

Ingredienti:

Filetto di pollo a fette​ gr.250

Farina​ q.b.

Rosmarino​ q.b.

Sale​ q.b.

Olio E.V.O.​ q.b.

Radicchio rosso​​metà

Un uovo

Paprika​ tritata​​ 1 cucchiaino

Menta​ tritata ​​2 cucchiaini

Cipolla bianca media​​ mezza

Preparazione:

Tagliare a metà le fettine per il largo.

Tagliare le metà ottenute, per il lungo, a strisce di poco più di un centimetro.

In una ciotola adeguata passare un velo di farina e adagiarvi sopra alcune delle strisce di filetto in modo che si impanino di sotto.

Sopra queste strisce cospargere alcuni aghi di rosmarino e salare con un pizzico scarso.

Ripetere l’immissione del velo di farina passata; adagiarvi altre strisce di filetto, cospargere rosmarino e salare. E così di seguito fino all’esaurimento delle strisce di filetto.

Terminare con il velo di farina passata.

Scuotere leggermente la ciotola per compattare l’infarinatura.

Lasciare riposare.

Tagliare la metà del radicchio a fettine molto sottili in modo da ricavare una insalata ricciuta.

Lavarlo bene sotto l’acqua corrente.

Tagliare la cipolla in modo da ottenere dei quadratini poco più grandi di un chicco di riso.

Mettere la cipolla in un tegame adeguato con tre cucchiai di olio E.V.O. Lasciare rosolare a fuoco medio.

Nel frattempo sbattere leggermente un uovo senza montarlo.

Quando la cipolla sarà quasi trasparente, abbassare al minimo il fornello, aggiungere l’uovo poco alla volta girandolo con un mestolino in modo che non si raggrumi nel tegame, ma che si amalgami col tutto.

Il composto dovrà restare sempre un po’ liquido.

A questo punto spegnere il fornello e aggiungere la paprika e la menta. Mescolare bene e aggiungere il composto al radicchio a crudo rimaneggiando con delicatezza finché la verdura non sia amalgamata completamente al composto.

Lasciare riposare.

Ora in una padella adeguata mettere un bicchiere di olio E.V.O. e portarlo al punto di fumo, circa 240°. Ci si accorge quando l’olio inizierà a rilasciare vapore.

A questo punto prendere le strisce di filetto panate e porle nella padella.

Appena rosolate di sotto (un minuto o poco più), girarle e continuare per un altro minuto.

Abbassare il fuoco del fornello al minimo e lasciare cuocere per qualche minuto senza bruciarle.

Ora si può spegnere il fornello e facoltativamente aggiungere una noce di burro impregnandola alla carne.

Togliere le strisce dalla padella.

Comporre le porzioni e annaffiare la carne con il sughetto della padella.

Aggiungere il radicchio.

Il radicchio si può ancora irrorare con un po’ di pecorino per chi lo apprezza.

Al vostro appetito una buona soddisfazione.

Gnocconi di monte e mare

 
Nuova delizia del nostro Ratatouille romano! 

Per quattro persone
Tempo 1 ora circa

Difficoltà: facile

Ingredienti:

Farina 00 400 gr.

Fegato di bovino​ una fettina

Noci ​​​8

Miele​​​ q.b.

Tonno sott’olio ​​100 gr.

Cipolla​ bianca​​ una

Salvia​​​ 2 cucchiaini

Maggiorana​​ due cucchiai

Pecorino romano ​q.b.

Olio E.V.O.​​ q.b.

Sale​​​ q.b.

Preparazione:

In una ciotola unire la farina con due cucchiai rasi di maggiorana e un cucchiaino di sale impastando con acqua fino ad ottenere una pallottola consistente ma non tirata come per la pasta.

Lasciarla a riposare nella ciotola coprendo con la pellicola.

Sgusciare le noci, tritarle molto finemente con un frullatore e mescolarle con miele a piacere.

Tritare il tonno dopo averlo sgocciolato. In una padella far appassire in olio mezza cipolla tagliata a spicchi finissimi e mischiarla con pochissimo olio di cottura con il tonno ottenendo un composto omogeneo e denso.

In una padella con un poco di olio, due cucchiaini di salvia tritata e l’altra metà della cipolla tritata finemente cuocere la fettina di fegato, opportunamente dilavata, 5 minuti per parte.

Tagliare la fettina di fegato man mano che si comporranno gli gnocconi, in rettangoli adeguati.

Porre una pila adeguata con acqua sufficiente alla cottura degli gnocconi, salare e portare a bollo.

Nel frattempo togliamo la pasta dalla ciotola e su un tagliere infarinato ricaviamone dei rettangoli non molto spessi e altre forme variate (in modo da individuarne il contenuto) dove porremo porzioncine di noci al miele, di tonno e di fegato in salvia).  Richiudere le forme di pasta raccogliendole ad involucro impermeabile e porle in surgelatore per dieci minuti.  Quando l’acqua raggiungerà un alto bollore aggiungere gli gnocconi non tutti in una volta, ma in modo da non far mai scadere il bollore.

Attendere circa quindici, venti minuti per la completa cottura. Si vedranno gli gnocconi risalire come segno che sono quasi pronti.  Porzionare il piatto con le varie forme di pasta guarnendo con salsa di pomodoro e piselli (come da foto) ovvero in bianco con una lieve annaffiata di olio speziato e pecorino romano, ma anche con un brodino vegetale a base di menta tritata.

Al vostro appetito una buona soddisfazione.

Polenta marinara

 Il nostro Ratatouille romano questa volta si è davvero superato! Ecco una polenta leggera e adatta non solo alle fredde giornate invernali ma anche ai periodi meno freddi. Da provare! 

Per quattro persone

Difficoltà: media 

Ingredienti:

Farina di polenta​ Due tazze medie

Burro​​​ q.b.

Salvia tritata​​ Mezzo cucchiaio

Menta​​​ Un cucchiaio

Noci​​​ Una tazza

Tonno​​​ Due scatolette preconfezionate

Miele​​​ A piacere

Sale​​​ q.b.

Olio E.V.O.​​ Un cucchiaio

Preparazione:

In una pentola antiaderente portare a bollire quattro tazze di media grandezza di acqua.

Mentre l’acqua bolle versare poco alla volta due tazze di farina di polenta setacciata.

Aggiungere due cucchiaini di sale.

Quando la farina si sarà compattata abbastanza, porre la pentola a bagnomaria in un’altra pentola più grande per circa venticinque minuti aggiungendo tre noci di burro e mescolando di tanto in tanto la polenta.

Riversare quindi la polenta in una teglia imburrata, di forma a piacere, in modo che stendendola raggiunga lo spessore massimo di due centimetri o poco più.

Porre la teglia in frigorifero per almeno due ore. Si potrà porla preventivamente per un po’ in freezer per accorciare i tempi di raffreddamento.

Nel frattempo ricavare una tazza di noci sgusciate. Triturarle grossolanamente con un frullatore.

Triturare finemente due scatole di tonno all’olio di oliva.

In una ciotola preferibilmente di ceramica porre le noci tritate e il tonno.

Aggiungere mezzo cucchiaino di sale, mezzo cucchiaio di salvia tritata, un cucchiaio raso di menta tritata e un cucchiaio di olio E.V.O. mescolando bene il composto. Lasciare a macerare il tutto.

Riprendere la teglia dal frigorifero e porla su fuoco allegro per qualche minuto. Poi togliere la polenta dalla teglia con attenzione e dopo averne imburrato di nuovo il fondo, rigirare la polenta per cuocerla anche nell’altro lato. La polenta imbrunirà diventando abbastanza croccante.

A cottura ultimata trasferire la polenta su un piatto da portata adeguato.

Colare il miele sulla superficie della polenta, senza bisogno di spalmarlo, nella quantità che si desidera.  Porre il composto macerato sulla superficie della polenta coprendola uniformemente e abbondando leggermente.

Se si vuole consumare caldo, tenere la polenta così farcita in forno preriscaldato non ventilato a 250° per cinque minuti.

Al vostro appetito una buona soddisfazione.

Crostata con bordo ripieno

Eccola qui: la crostata con bordo ripieno del Ratatouille romano che ci delizia spesso con le sue ricette! 

È facile da preparare e la preferisco alla crostata classica. Il procedimento è semplice: dopo aver imburrato la teglia e steso lo strato di pasta, applicate intorno alla crostata un bordo di pasta. Poi schiacciatelo e fatelo salire verso la parete della teglia.


Stendete la marmellata e poi ripiegate il bordo, che sarà così ripieno! Una piccola dritta per una crostata speciale!

Rollé di petto di pollo

 Per voi una ricetta semplice, leggera e gustosa del nostro Ratatouille romano che si diletta in cucina!

Per tre persone​
Tempo: un’ora e mezza

Difficoltà: media

Ingredienti:

1 petto di pollo

Buccia di un mandarino

Brodo – due bicchieri

1 uovo

Salvia – q.b.

Timo – q.b.

Zucchero – q.b.

Sale – q.b.

Maionese – tre cucchiai

Vino bianco secco – mezzo bicchiere

Olio E.V.O. – q.b.

Olio profumato – q.b. 

Preparazione

Apprestare due bicchieri di brodo in polvere o anche vegetale a piacere.

Con un coltello appropriato tagliare il petto di pollo per il largo all’altezza di circa un centimetro, srotolando man mano la carne e mantenendo lo stesso spessore fino ad ottenere una striscia abbastanza lunga e larga.

Qualche pizzico di sale sulla carne. Farcire con timo e salvia tritati.

Lavare e sbucciare un mandarino. Togliere con un coltello affilato la parte bianca rimasta nella buccia.

Porre la buccia lungo la carne farcita, dalla parte esterna. Spargere sulla buccia così disposta qualche cucchiaino di zucchero.

Avvolgere a tronchetto la carne ripiegando i lati all’interno di due centimetri per non fare debordare il contenuto. Legare il tronchetto con spago da cucina affinché non si srotoli durante la cottura.

In una tegame adeguato versare un cucchiaio di olio E.V.O. e rosolare bene a fuoco medio il tronchetto facendo attenzione a non far prendere di fumo l’olio. Poi abbassare il fuoco, togliere il tronchetto ben rosolato e versare lentamente un bicchiere e mezzo di brodo bollente nel tegame. L’altro mezzo bicchiere servirà a evitare il restringimento del sughetto.

Quando tutto sarà abbastanza amalgamato aggiungere di nuovo il tronchetto di carne.

Sempre lentamente versare il vino, aspettare che evapori l’alcol e coprire tenendo il tegame a fuoco basso e girando spesso la carne.

A cottura ultimata la carne dovrà risultare morbida.

Togliere di nuovo il tronchetto tenendolo in caldo.

Nel sughetto che si sarà formato inserire un cucchiaino di sale e lentamente un uovo leggermente sbattuto.

Far cuocere per qualche minuto mescolando continuamente il sughetto evitando che l’uovo coaguli, amalgamandolo così con il sughetto.

Togliere lo spago dal tronchetto e tagliarlo a rotelle di un paio di centimetri.

Il piatto

In un letto di un cucchiaio di maionese (a piacere arricchita di un pizzico di noce moscata) porre la porzione di rotelle di carne innaffiandole di olio profumato.

Si può contornare con broccoletti in padella o con cavoli lessi innaffiati di olio e succo di limone.

Al vostro appetito una buona soddisfazione.

Minestra ai peperoni

Grazie al Ratatouille romano per questa nuova specialissima ricetta!

Per 3 persone
Tempo 30 minuti

Difficoltà: facile

Ingredienti:

180 gr. di spaghetti

1/3 di peperone medio rosso

1/3 di peperone medio giallo

1/3 di cipolla bianca media

2 cucchiai di maionese

Olio E.V.O. q.b.

Sale q.b. 

Preparazione:

Spezzare gli spaghetti nella lunghezza di 3 o 4 centimetri.

Cuocere in acqua che non superi due centimetri circa del volume degli spaghetti depositati in pentola. Salare quanto basta.

Se si consuma troppa acqua durante la cottura aggiungerne di tanto in tanto il corrispettivo mancante.

Nel frattempo ricavare la quantità indicata di peperoni. Pulirli e liberarli con un coltello affilato della buccia (attenzione alle dita!).

Pulire la cipolla e tagliarla a fette sottili.

Con una mezzaluna tritare i peperoni e la cipolla insieme in maniera grossolana.

Porre il trito in una pentola bassa con tre cucchiai di olio e due pizzichi di sale. Aggiungere mezzo bicchiere di acqua e fare soffriggere a fuoco medio il composto.

Quando la pasta sarà cotta porla in una ciotola adeguata con tutta l’acqua di cottura.

Aggiungere il trito soffritto.

Mescolare e aggiungere la maionese continuando a mescolare fino al completo scioglimento della stessa.

Servire molto caldo.

Al Vostro appetito una buona soddisfazione.

Pasticcio di mela

  
Nuova specialità del nostro Ratatouille romano! 

Per tre persone

Tempo 20 minuti

Difficoltà: facile 

Ingredienti:

Una mela verde

4 uova intere

2 cucchiai di uva sultanina

3 bicchierini di limoncino

3 cucchiai di zucchero

Olio E.V.O.  q.b.

Sale q.b.

Una noce di burro

Preparazione:

Sbucciare la mela.

Tagliarla dall’alto in basso a fette di circa un centimetro fino ad arrivare quasi al torsolo.

Risulteranno quattro fette intere circolari di diversa grandezza.

Liberare il torsolo dalla polpa. Gettare il torsolo mondato.

In una pentola larga porre le fette della mela e la polpa ricavata dal torsolo.

Aggiungere acqua fino a ricoprire la mela di mezzo centimetro e fare cuocere a fuoco lento aggiungendo mezzo cucchiaio di zucchero.

Attenzione a non far caramellare lo zucchero tenendo sempre lo stesso livello di acqua.

Quando la mela sarà abbastanza ammorbidita spegnere il fornello. Estrarre le fette e metterle da parte.

Estrarre il resto della polpa, ma non gettare l’acqua rimasta.

Con una forchetta ridurre il resto della polpa a poltiglia.

Tritare l’uva sultanina.

Sbattere le quattro uova e aggiungere due pizzichi di sale, due cucchiai e mezzo di zucchero, la poltiglia di polpa di mela, l’uva sultanina e l’acqua di cottura conservata continuando a mescolare il composto.

In una padella adeguata versare mezzo bicchiere di olio.

Quando l’olio sarà abbastanza caldo aggiungere il composto cuocendo a fuoco lento mescolando continuamente. Aggiungere una noce di burro. Impedire all’uovo di compattarsi in frittata creando un pasticcio denso, stando attenti che non secchi troppo.

Impiattamento:

Porre una fetta di mela di quelle messe da parte per ogni piatto piano. Per il resto comporre le parti.

Irrorare con un bicchierino di limoncino le fette.

Porre sopra le fette il pasticcio d’uovo coprendo fino a debordare.

Si può guarnire con fette di formaggio secco dolce a scelta. 

Al vostro appetito una buona soddisfazione.

Platessa dolce

 Nuova ricetta del nostro ormai noto Ratatouille romano! Siete pronti a leccarvi i baffi?

Per tre persone
Tempo 1 ora

Difficoltà: facile

Ingredienti:

1 filetto di platessa

2 cucchiai di miele millefiori

2 rossi d’uovo

Albume di due uova

Ricotta salata di pecora

Foglie di sedano tenere

Un bicchiere e mezzo di vino bianco secco

Olio E.V.O. q.b.

Sale

Preparazione:

Lavare e asciugare con carta da cucina un filetto di platessa abbastanza spesso.

Con un coltello molto affilato tagliare a metà in lungo orizzontalmente il filetto ponendo le due parti una a fianco dell’altra.

In una delle metà del filetto colare il miele già liquefatto a bagnomaria.

Tagliare delle fettine di ricotta salata e adagiarle sul mezzo filetto sopra il miele.

Ottenere foglie di sedano bastanti a ricoprire per intero le fettine di ricotta di pecora già distese sul filetto.

Lavare le foglie e asciugarle delicatamente prima dell’operazione di cui sopra.

In un pentolino con un bicchiere d’olio molto caldo versare l’albume e attendere che si rapprenda. Non portarlo a bruciare nei contorni. Basta che sia solo rappresa. Non salare.

Porre l’albume appena rappreso lungo il filetto.

Sovrapporre la metà non farcita del filetto sulla metà fin qui lavorata.

Sbattere i due tuorli d’uovo. Un pizzico di sale. Amalgamare.

Imburrare una teglia adatta a contenere il filetto preparato.

Versare la metà del vino nella teglia.

Porre il filetto nella teglia.

Con un pennello da cucina distribuire abbondantemente i tuorli battuti sulla superficie del filetto.

Infornare a 150° finché la superficie del filetto non indori.

Durante la cottura versare un po’ per volta l’altra metà del vino, ma mai sopra il filetto.

Servire caldissimo.

 Al vostro appetito una buona soddisfazione.