Pasta “a” fichi

Il nostro Ratatouille romano ci stupisce di nuovo con una ricetta speciale! Ma è pasta o sono fichi? Una cosa è certa: sono deliziosi!

Per tre coperti

Tempo: 1 ora e mezza

Difficoltà: facile

 

Ingredienti:

Farina doppio zero:​​ gr. 200

Tuorli d’uovo:​​​ due

1 uovo intero

Sgombro in scatola:​​ gr. 120

Olive verdi denocciolate:​ 20

Miele:​​​​ q.b.

Sale:​​​ ​q.b.

Olio E.V.O.​​ ​q.b.

Zenzero tritato:​​​ q.b.

Basilico tritato: ​​​q.b.

Parmigiano grattugiato:​​ q.b.

 

A parte:

Brodo vegetale a piacere: ​1 tazza

 

Preparazione:

A mano, ovvero aiutandosi con una planetaria, impastare la farina con i tuorli d’uovo e l’uovo intero, aggiungendo un cucchiaino raso di sale. Se la pasta fosse troppo secca, aggiungere con molta attenzione acqua, quanto basta per ammorbidire e compattare l’impasto che dovrà risultare omogeneo, facile da maneggiare e abbastanza elastico.

Farne un panetto e lasciarlo riposare mezz’ora, avvolgendolo con un canavaccio o con una pellicola aderente per evitare che indurisca in superficie.

Triturare lo sgombro grossolanamente o finemente, a piacere.

Tritare le olive verdi.

Unire e amalgamare in una ciotola di ceramica lo sgombro e le olive, con l’aggiunta di un cucchiaio raso di olio E.V.O.

Preparare il brodino con il solito sistema. Aggiungere del basilico tritato se piace.

Quando starà bollendo si può generare un mulinello e unire i due albumi avanzati debitamente sbattuti. Un modo originale per presentare il brodino.

Dopo mezz’ora riprendere il panetto di pasta e stenderla a pezzi portandola allo spessore indicativo di mm.3. Lo si può fare più velocemente e precisamente con uno stendi pasta elettrico.

Si può aggiungere dello zenzero in polvere alla pasta, ripiegandola e stendendola fino ad amalgamarlo a fine stesura.

Con un coppapasta di cm.10 ritagliare il pezzo di pasta stesa ottenendo un cerchio. Quella che rimane ai bordi va unita, ovviamente, al pezzo successivo da stendere.

Al centro del cerchio di pasta versare un cucchiaio del composto sgombro-olive.

Sopra il composto versare due cucchiaini di miele.

Chiudere a sacchetto il cerchio di pasta e premere bene all’apice per sigillare ermeticamete il sacchetto, stando attenti a non rompere la pasta e a non far fuoriuscire la farcia.

Tenendo saldo l’apice del sacchetto, girare delicatamente la base di un giro per creare l’apparenza di un “fico”.

Prima della cottura, deporre i “fichi” in un vassoio cosparso di farina per evitare che la base si attacchi al vassoio.

Se avanza qualcosa della farcia, la si può aggiungere al brodino già preparato.

In una pila con cestello far bollire quanto basta di acqua aggiungendo un cucchiaio raso di sale e inserire i “fichi”. Mescolare di tanto in tanto. Quando saliranno a galla sarà il segno che sono cotti.

 

Impiattamento:

Prima versare il brodino compreso il tuorlo cotto insieme e l’eventuale rimanenza della farcia, il tutto adeguatamente porzionato a occhio.

A pioggia aggiungere il parmigiano grattugiato, senza esagerare.

Aggiungere i “fichi”, porzionandone il numero, depositandoli nel brodino.

Un filo d’olio E.V.O. sopra i “fichi”, ovvero una piccola pioggia di parmigiano.

Servire caldo.

 

Note:

La farcia può essere preparata con vari ingredienti (noci e nocciole tritate, carne macinata precotta…), ma confezionati in modo da essere immediatamente “palatabili” come, appunto, la polpa di un fico;

il miele è base fondamentale per ricreare il gusto dolce del fico cui la ricetta si ispira, di conseguenza risulta insostituibile.

 

Al Vostro appetito una buona soddisfazione.

Riso e ananas

Ma quante idee ha in cucina il Ratatouille romano di questo blog? Infinite! Ecco la sua ultima deliziosa creazione!

Per quattro persone

Tempo: 1 ora

Difficoltà: facile

 

Ingredienti:

8 più 2 fette di ananas formato ciambella

8 cucchiai di riso per risotto

12 noci sgusciate

4 uova

Erba cipollina tritata q.b.

Sale q.b.

Burro q.b.

Latte a piacere

Parmigiano grattugiato a piacere

 

Preparazione:

Sgusciare le noci e tritare leggermente i gherigli.

Se le fette di ananas sono in barattolo, sicuramente avranno un vuoto al centro che, se troppo stretto, può essere allargato con un cerchietto in acciaio di diametro appropriato; altrimenti, dopo averne eliminato l’esterno, si provvederà a tagliare le fette di ananas di circa 15 mm. di spessore e a praticare il foro con il cerchietto come descritto sopra.

Nel frattempo cuocere il riso al dente con due pizzichi di sale.

Accendere il forno a 200°.

Imburrare leggermente una teglia appropriata e sovrapporre nella stessa a due a due le fettine di ananas in modo da ottenere quattro porzioni.

Porre nei fori un cucchiaino di riso che farà da base.

Rompere le uova e con un separa tuorli lasciar cadere l’albume nei fori degli ananas sovrapposti.

Lasciare debordare l’albume e porre nel foro i tuorli stando attenti a non romperli.

Salare leggermente sia i tuorli che gli albumi, cospargendoli anche con un po’ di erba cipollina tritata.

Infornare per circa quindici minuti controllando quando le uova saranno cotte.

Nel frattempo spezzettare grossolanamente le altre due fette di ananas e unirle al riso già cotto.

Aggiungere al composto anche le noci tritate e mescolare fino ad amalgamare bene il tutto.

Se piace si può aggiungere del latte e un cucchiaio di parmigiano grattugiato.

Il piatto può avere per base il composto di riso – ananas – noci grattugiate, ponendovi sopra gli ananas passati al forno, dividendo equamente gli albumi cotti nella teglia che ovviamente si saranno uniti.

Ovvero si può impostare tenendo divise le due pietanze nel piatto in modo che il composto sia a parte dall’ananas cotto al forno con la loro parte di albume.

Al vostro appetito una buona soddisfazione.

Sgombro in verdure

Nuova delizia del Ratatouille romano che popola questo blog! Assolutamente da provare!
Per tre persone

Tempo: 45 minuti

Difficoltà: facile

 

Ingredienti:

1 confezione in scatola di sgombro

2 zucchine spinose

200 gr. di piselli fini

5 foglie larghe di bieta

1 spicchio di aglio

Sale q.b.

Olio E.V.O. q.b.

Origano in polvere q.b.

Pane grattugiato q.b.

Mezza mela

A piacere: Besciamella q.b.

 

Preparazione:

Sbucciare le zucchine spinose con forchetta e coltello affilato togliendo prima la parte superiore e reggendo, con la forchetta, da quel lato la zucchina.

Tagliandole poi per il lungo, ricavare dalle zucchine così sbucciate delle fettine spesse al massimo 4 mm.

Metterle da parte in un vassoio.

Lavare bene le foglie di bieta.

In una pentola capiente riempita a tre quarti di acqua inserire le fettine di zucchina e le foglie di bieta e far cuocere con una presa di sale finché con una forchetta si sentano le fettine di zucchina ammorbidite.

Sbucciare la mezza mela e mondarla dei semi. Tagliarla a tocchetti.

In un frullatore, od anche un tritatutto, frullare lo sgombro e la mezza mela insieme aggiungendo un cucchiaio d’olio.

Mettere da parte il frullato in una ciotola.

Dopo aver lavato bene i piselli metterli a cuocere in una pentola adeguata con una presa di sale fino a cottura completa.

Quando i piselli saranno cotti frullarli, avendo ripulito il bicchiere del frullatore, insieme allo spicchio d’aglio che avremo spezzettato finemente, aggiungendo un cucchiaio d’olio, ottenendo una pasta abbastanza densa. Riporre in una ciotola di ceramica.

Imburrare fondo e lati di una teglia di cm 25 per cm 20 o simile con bordi di circa cm 3.

Preparare una base con le fettine di zucchina coprendo tutta la superficie della teglia. Si possono a questo scopo spezzettare le fettine per non creare sovrapposizioni. Fare attenzione perché il completamento della teglia prevede la copertura con un altro strato di fettine di zucchina. Quindi evitare gli sprechi.

Cospargere a pioggia l’origano sullo strato di fettine di zucchina.

Adagiare sopra lo strato le foglie di bieta allargandone i lembi. In questo caso si possono posizionare le foglie opponendone le coste tra i lembi per omogeneità.

Inserire il frullato di sgombro e mela. Spalmarlo su tutta la superficie con un cucchiaio oliato nella parte posteriore per permettere un migliore scorrimento del composto.

Spalmare su questo la pasta di piselli.

Con la seconda parte delle fette di zucchina, coprire di nuovo la superficie della teglia.

Oliare leggermente e spandere l’olio per tutta la superficie con un pennellino.

A pioggia coprire con il pane grattugiato.

Infornare a 200° per circa venticinque minuti, controllando lo stato del pane grattugiato che deve rosolare appena.

La cottura dell’interno è solo relativa al reciproco rilascio di sapori all’interno dal momento che gli ingredienti principali sono precotti.

Subito dopo aver sfornato, cospargere la superficie con del formaggio grattugiato a piacere (pecorino, grana ecc.)

Servire caldissimo.

 

Note

La base di pesce può essere variata, ma solo con filetti o composti di pesce bianco (Merluzzo, Cernia, Rana Pescatrice, Orata, Sogliola, per dire i più gustosi).

Si può anche “ rischiare “ con molluschi di mare, ma andrebbero lavorati con cognizione di causa per evitare clamorose dissonanze al palato e difficoltà di taglio.

Non è ammessa carne di nessun tipo per la conseguente difficoltà di taglio e porzionamento.

D’altronde macinati o frullati sono inopportuni.

Si possono intercalare due strati di besciamella per i patiti del timballo. Non disdice.

 

Al vostro appetito una buona soddisfazione.

Polpettine con mais


 Il nostro Ratatouille romano stavolta si è proprio superato! Provate questa ricetta semplice e molto gustosa!

Per tre persone

Tempo: 1 ora

Difficoltà: facile

Ingredienti:

Macinato di tacchino​​ gr. 300

Mais in scatola​​​ gr. 300

Un uovo

Fette biscottate integrali​ 5

Paprica​​​​ Due cucchiaini rasi

Prezzemolo​​​ Mezzo cucchiaio

Olio​​​​ q.b.

Sale​​​​ q.b.

Preparazione:

Con un frullatore tritare finemente le fette biscottate integrali e metterle in una ciotola adeguata.

Tritare il macinato di tacchino e metà del mais in scatola con il frullatore ovvero con un omogeneizzatore, aggiungendo il prezzemolo e un cucchiaino di sale.

Con la pasta ottenuta formare delle polpettine non molto grandi.

Imburrare una teglia e porvi le polpettine che andranno in forno a 180°.

Sbattere l’uovo aggiungendo la paprica e un pizzico di sale.

Quando le polpettine avranno raggiunto consistenza estrarle dal forno.

Imburrare di nuovo leggermente la teglia mettendo le polpettine in un vassoio adeguato.

Passare le polpettine nell’uovo, impanarle nel frullato di fette biscottate e rimetterle nella teglia imburrata.

Infornare di nuovo a 180° girandole una sola volta. Far cuocere in modo che risultino morbide e croccanti.

A metà cottura si può versare poco olio sulle polpettine per non farle seccare troppo.

La preparazione è terminata.


A piacere si possono inserire in un ragù di carne bianca da pollaio preparato prima, insaporendole per qualche minuto a fuoco basso.

Per contorno è molto indicata verdura cotta, ovvero patate lessate o in purè. 

Al vostro appetito una buona soddisfazione.

Tortini di polenta con salmone

Nuova delizia del nostro Ratatouille romano! Assolutamente da provare!
 

Per quattro persone

Difficoltà: medio bassa

Tempo: 1 ora

 

Ingredienti per il tortino:

Farina di polenta​​ gr.250

Filetto di salmone (o trancio)​ gr.150

Uova​​​​ 4

Paprica​​​​ 2 cucchiaini

Prezzemolo ​​​q.b.

 

Ingredienti per la salsa:

Ravanelli ​​​15

Carota​​​​ 1

Asparagi​​​ 30

Passata di pomodoro​​ 2 bicchieri

Pomodori rossi​​​ 3

Aglio in polvere ​​​1 cucchiaino

Zucchero​​​ 1 cucchiaio

Sale​​​​ q.b.

Olio E.V.O​​​ q.b.

Burro​​​​ q.b.

Parmigiano grattugiato ​​q.b.

 

Preparazione

In padella cuocere a mezza cottura in poco olio quattro pezzi di salmone un poco più piccoli degli anelli di acciaio (vedi misure più sotto).

Nel modo consueto cuocere la polenta aggiungendo quanto basta di sale e la paprica.

Porre in una teglia adeguata imburrata quattro anelli da cucina in acciaio di diametro cm 10 e altezza cm 6 imburrati internamente.

Colare la polenta ancora caldissima negli anelli per un terzo dell’altezza.

Porre i quattro pezzi di salmone negli anelli e continuare a colare la polenta fino ad un centimetro e mezzo dalla loro altezza coprendo interamente i pezzi di salmone.

Con l’aiuto di un cucchiaino o di un manico di mestolo creare una depressione al centro dell’anello sulla polenta. Cospargere ora la superficie con un pizzico di prezzemolo.

Lasciare raffreddare la polenta negli anelli.

Nel frattempo spaccare i ravanelli. Pulire la carota e tagliarla a pezzetti. Staccare gli steli agli asparagi mettendo da parte le punte.

Togliere la buccia ai pomodori rossi a freddo. Tagliare a metà i pomodori. Dividere la polpa dalla parte interna coi semi. Tagliare la polpa a tocchetti e mettere da parte il succo coi semini.

In una padella adeguata cuocere a mezza cottura le uova cercando di non rompere i gusci del tuorlo. Lasciare raffreddare le uova coperte.

Tritare in un frullatore i ravanelli, la carota e il succo coi semini dei pomodori, aggiungendo due cucchiai di olio.

In un tegame porre mezzo bicchiere d’olio, il trito di verdure, l’aglio, la passata di pomodoro, le punte degli asparagi e sale q.b. Lasciare cuocere mescolando di tanto in tanto.

A fine cottura aggiungere alla salsa i pezzetti di polpa di pomodoro e lo zucchero mescolando delicatamente e amalgamando.

Porre le uova negli anelli sopra la polenta raffreddata tenendo al centro i tuorli che entreranno nella piccola depressione.

Aggiungere un po’ della salsa sulle uova in modo da coprirle raggiungendo il colmo degli anelli.

Togliere gli anelli dalla polenta ottenendo delle tortine. Se gli anelli non vengono via subito, aiutarsi con un coltellino. Non far caso alla colatura della salsa.

Porre la teglia con gli anelli in forno a 200° ventilato per 20 minuti circa.

 

Impiattamento

Usare piatti piani a base larga.

Porre come base la salsa.

Posizionare al centro i tortini.

Se piace intorno ai tortini, sulla salsa di base, spolverizzare del parmigiano grattugiato.

 

Al vostro appetito una buona soddisfazione.

Minestrone

 

Di nuovo grazie al nostro Ratatouille Romano!

Per 4 persone

Tempo: 45 minuti

Difficoltà: facile

Ingredienti:

300 g. di rigatoncini

1 gambo di sedano con foglie

2 carote

Mezza cipolla bianca

2 funghi champignon

200 g. di fagiuoli borlotti precotti

Sale q.b.

Olio E.V.O. q.b.

2 cucchiaini di brodo in polvere

Pecorino romano q.b.

Preparazione:

In una pentola capiente mettere acqua tale da ricoprire la pasta (fare prima la prova della pasta).

Lavare e tagliare il gambo di sedano a cubetti di mezzo centimetro circa e tritare le foglie.

Spellare le carote e tagliarle a cubetti di mezzo centimetro circa.

Tritare la mezza cipolla a poltiglia.

Pulire e tritare grossolanamente i funghi.

Mettere il sedano, la carota e la cipolla così ridotti nella pentola con l’acqua aggiungendo il brodo in polvere.

Portare a ebollizione e far bollire per circa un quarto d’ora.

Aggiungere i rigatoncini.

Se l’acqua non copre i rigatoncini aggiungere solo quella che li sopravanza di circa un centimetro.

Aggiungere mezzo cucchiaio di sale e far bollire finché la pasta sia quasi al dente rimboccando l’acqua per mantenere il livello se ce ne fosse bisogno.

A quel punto aggiungere i funghi champignon.

Continuare la bollitura fino a cottura completa della pasta.

Spegnere il fornello e aggiungere i fagiuoli.

Mescolare delicatamente ottenendo un minestrone abbastanza denso.

Impiattando completare con l’aggiunta nei piatti di un filo d’olio E.V.O. e (a chi piace) del pecorino romano grattugiato.

Al vostro appetito una buona soddisfazione.

 

Pesce a impanatura 

Sempre grazie al nostro Ratatouille romano!

Per quattro persone
Tempo totale compresa la marinatura: 2 ore

Difficoltà: facile

 

Ingredienti

Filetti di pesce​ 700 gr.

1 finocchio

Piselli​ 400 gr.

Scorza di un limone

Succo di un limone

Menta​ mezzo cucchiaio raso

Prezzemolo​ un cucchiaio raso

Erba cipollina​ mezzo cucchiaio raso

Pane integrale grattugiato​ q.b.

Olio E.V.O. ​q.b.

Sale q.b.

Aceto di vino ​1 cucchiaino

Olio aromatizzato, ovvero Olio di frantoio ​q.b.

 

Preparazione

Tagliare il pesce (Pesce spada, oppure Spigola, oppure Merluzzo… Ma anche mazzancolle…) in tocchetti di 2 cm al massimo.

In una ciotola adeguata di ceramica preparare una marinatura con mezzo bicchiere di olio, erba cipollina, due pizzichi di sale, il succo di un limone e l’aceto di vino. Mescolare bene gli ingredienti e aggiungere i tocchetti di pesce. Impregnare bene il pesce con la marinatura badando che non resti molto materiale liquido in fondo alla ciotola.

Mettere la ciotola in frigorifero per un’ora.

Nel frattempo far bollire in un tegame il finocchio tagliato a pezzetti. A metà cottura aggiungere mezzo cucchiaio raso di sale e aggiungere i piselli.

A cottura ultimata, quando finocchio e piselli risulteranno morbidi, frullare il tutto aggiungendo la scorza del limone privata dell’eventuale parte bianca, la menta, il prezzemolo e la quantità di olio sufficiente per ottenere una crema densa e vellutata.

Al momento di estrarre il pesce marinato dal frigorifero, in una padella adeguata, porre circa mezzo bicchiere di olio. Attendere che sia caldissimo e posare a pioggia del pane grattugiato integrale facendolo rosolare per un minuto. Inserire poco per volta il pesce marinato e agitare con attenzione la padella estraendo il pesce quando sia ricoperto per intero dalla impanatura. Continuare in questo modo finché non sia finito il pesce, aggiungendo, se occorre, olio e pane grattugiato. Si raccomanda ancora di fare attenzione nello scuotere la padella.

 

Confezionamento del piatto

Per prima inserire la salsa, valutando le porzioni. Battere sotto il piatto con il dorso della mano per allargare il perimetro della salsa e farla posare.

A chi piace può spargere della paprica sulla salsa, senza esagerare.

Porre i tocchetti di pesce impanato sulla salsa, porzionando la quantità.

Il tocco finale è spruzzare sul pesce dell’olio aromatizzato a piacere. Ne esistono molti tipi in commercio.

Ma va bene anche dell’ottimo olio di frantoio (quello della bruschetta per intenderci!).

Può essere servito sia caldo che tiepido.

Se avanza del pane grattugiato rosolato, si può porre, all’incirca un cucchiaio, sulla salsa da una parte.

 

Al vostro appetito una buona soddisfazione.