Pensieri su… “I traditori”

“I traditori” (Astoria Edizioni 2018) di Tammy Cohen è un romanzo uscito proprio a ottobre 2018, che ho ricevuto in anteprima e semplicemente divorato. Come è stato per “La cattiva”, della stessa autrice.

Finito questo libro non avevo voglia di leggere nient’altro. Era come se volessi continuare quella stessa storia, perché il finale lascia veramente con gli occhi sgranati! Non guardate l’indice prima della lettura, potrebbe svelarvi il finale.

La traduzione non mi è piaciuta particolarmente.

Diciamo che i protagonisti della storia sono quattro, due coppie: Josh e Hannah con la loro figlia Lily, e Dan e Sasha con la figlioletta September.

Ulteriori dettagli sui personaggi potrebbero rovinare la lettura, quindi li eviterò. È più bello che il lettore scopra i dettagli per conto proprio, pagina dopo pagina.

Una delle due coppie va in pezzi. E l’altra coppia si trova in mezzo, tra l’uno e l’altra, volendo ostentatamente rimanere imparziale ma in realtà prendendo di volta in volta le parti di una o dell’altro.

Ripicche, ricatti, parole dette dietro le spalle, strani episodi e sgradevoli incidenti piovono a valanga. Ma chi ha fatto cosa? Cosa è vero e cosa no?

Sono tante le cose non dette anche nella coppia che è rimasta insieme ma che a sua volta sta affrontando una crisi. Insieme ai problemi e al non detto arriva l’alcol a cercare inutilmente di risolvere tutto. Poi ci sono le bambine con i loro piccoli grandi problemi. E in mezzo a tutto questo i personaggi riescono anche a perdonare e a perdonarsi.

La situazione diventa sempre più grave e più volte sembra che l’amicizia tra Hannah e Sasha, e tra Josh e Dan stia per finire. Più volte la coppia ancora salda in apparenza cerca di troncare il legame con gli altri due, che li trascinano nei loro problemi, tra lamentele e avvocati. Finché la situazione precipita. Più in basso di così non si può andare, finché si arriva a una conclusione.

Essendo sia giornalista che insegnante mi hanno colpita due riflessioni. Hannah, giornalista freelance, ha la sensazione che i giornali pensino che i giornalisti lavorino per passione e basta. Anche. Ma è un lavoro, non un hobby. Josh, un professore, sente che gli altri non capiscano quanto sia stressante e impegnativo insegnare, stare davanti a una classe. Insegnare non è soltanto fare lezione: spesso i ragazzi possono dire qualcosa di inappropriato e vanno ripresi appropriatamente. L’insegnante cammina sempre su un filo sottile e deve stare attento a non cadere.

Intanto alle pagine della storia presente si alterna quella del passato di una bambina. Ma chi è?

Timballo di patate

A me questa ricetta è piaciuta tantissimo! È sempre più bravo il nostro Ratatouille Romano!

Per 4 persone     Difficoltà: facile     Tempo 50′

Ingredienti:

1 kg di Patate

Bacon q.b.

Fettine di salame morbido q.b.

3-4 Uova

Pangrattato q.b.

Formaggio grattugiato (Pecorino/Parmigiano/Grana…) q.b.

Burro q.b

Rosmarino q.b.

Aceto di vino come indicato

Maggiorana tritata mezzo cucchiaio

Sale q.b.

Olio E.V.O. q.b.

Sbattere le uova con un pizzico di sale e mezzo cucchiaio raso di maggiorana tritata.

Pelare le patate, tagliarle a fettine di circa 3 mm per il largo e farle lessare in una pentola piena d’acqua facendo attenzione che non si ammorbidiscano troppo: una lessatura media.

Ungere l’interno di una teglia o pirofila (cm 20 x 20 c.a) con burro.

Spolverare l’interno e le pareti della teglia con pangrattato.

Adagiare un primo strato di patate affettate. Versare mezzo cucchiaio di aceto di vino sulla superficie.

Salare. Versare un filo d’olio sulla superficie.

Versare circa un terzo dell’uovo sbattuto sulla superficie e spolverare con formaggio grattugiato a piacere.

Farcire con le fette di salame morbido.

Adagiare un altro strato di patate affettate. Versare mezzo cucchiaio di aceto di vino sulla superficie.

Salare. Versare un filo d’olio sulla superficie.

Versare un altro terzo dell’uovo sbattuto sulla superficie.

Spolverare con rosmarino.

Spolverare col formaggio grattugiato.

Farcire con le fette di bacon.

Coprire con le altre fette di patate, irrorare con un filo d’olio.

Versare il resto dell’uovo sbattuto sulla superficie, salare e spolverare di formaggio grattugiato e rosmarino.

In questo ultimo strato NON versare l’aceto di vino.

Completare spolverando del pangrattato per fare la crosticina dorata a fine cottura.

Mettere in forno preriscaldato per circa 25 minuti a 200°, almeno fin quando la superficie risulti ben dorata.

Sfornare, lasciare riposare un po’ e servire porzionando.

Al vostro appetito una buona soddisfazione.

Fiducia nell’umanità

Bisogna avere fiducia nell’umanità. Si sente parlare giornalmente di omicidi, furti, bullismo e mille altre storie, tutte al negativo. E la percezione che abbiamo della società in cui viviamo tende ad essere negativa. Ma negli ultimi giorni ho vissuto una brutta avventura a lieto fine che mi ha ricordato che la gente siamo noi e che siamo sempre noi a decidere come comportarci e come incidere sul mondo intorno. La scoperta dell’acqua calda ma da non sottovalutare.

Purtroppo si era persa una cagnolina che conosco. Inutile dire che è stata cercata nel posto in cui si era allontanata, che è stato lasciato il numero di telefono alle persone che vivono in quella zona o la frequentano. Ma una grande mano l’ha data Facebook, usato spesso per le fake news, per gli insulti o per i selfie delle vacanze, ma uno strumento che può aiutare anche le buone cause.

Facebook contiene le pagine delle associazioni che aiutano gli animali, le stesse che condividono gli appelli degli amici a quattro zampe scomparsi. E in questo caso devo ringraziare di cuore Pasqualina & Friends, Tesori a quattro zampe e Gli amici di Fiocco. Sono state utili pagine di vario genere, legate al territorio, e gli innumerevoli gruppi. E ancora ci sono tutte quelle persone di buon cuore che hanno visualizzato l’annuncio della scomparsa della cagnetta, tenendolo a mente, e che l’hanno spesso condiviso. Tra queste persone c’è chi ha detto che avrebbe tenuto gli occhi aperti, chi si è offerto di andare a cercare la cagnetta e chi l’ha vista e segnalata. L’ultima segnalazione, quella decisiva, è arrivata con tanto di foto dell’avvistamento.

La cagnolina si era allontanata dal luogo in cui era scomparsa e, senza Facebook come mezzo di comunicazione per avvertire quante più persone possibili che si era persa e la sua famiglia la stava cercando, probabilmente non sarebbe ancora tornata a casa.

Da questa brutta avventura a lieto fine ho avuto conferma che c’è tanto di buono nella nostra società, perché la gente siamo noi, con le nostre scelte. I social, se usati bene, fanno il bene.

E la gioia di questa cucciolona quando ha ritrovato la sua famiglia ed è tornata a casa non ha prezzo.

Bravi tutti! Grazie a tutti! Di cuore!