Segnalibri vincenti!

Sono risultata tra i primi cento finalisti dei quasi mille partecipanti al concorso indetto da Edizioni NPE che prevedeva la realizzazione di alcuni segnalibri. Non me l’aspettavo assolutamente!

Nell’e-mail che ho ricevuto c’era scritto: “Essendo tra i primi 100 vuol dire che avete fatto un ottimo lavoro e vi esortiamo a partecipare ancora in futuro, perché la prossima potrebbe essere la volta buona!”

Vorrei ringraziare NPE – Nicola Pesce Editore per aver apprezzato i miei segnalibri e per avermi regalato un buono da spendere nel loro sito edizioninpe.it.

Ed ecco il mio bottino di fumetti:

– “Detective Smullo – Mi sa che ho ucciso l’Uomo Ragno” (2014) di Davide La Rosa e Fabrizio Di Nicola

– “Questa è una storia di fantasmi” (2016) di Spampino

– “Commenti memorabili” (2015) di Fabrizio Biasibetti

Non vedo l’ora di leggerli!

Chi siamo e cosa siamo

Nella vita abbiamo due facce: chi siamo e cosa siamo. Cosa siamo è la faccia che tutti vedono: siamo un avvocato, un ingegnere, uno spazzino o una commessa. Chi siamo è quello che siamo dentro, nel cuore, nell’anima. Spesso la gente si ferma al cosa siamo e saluta il medico o l’architetto già da lontano, facendo appena un piccolo cenno al giardiniere o all’imbianchino. E dimenticando chi sono effettivamente quelle persone. Magari ci troviamo di fronte a un costruttore malato di superbia oppure davanti a un cameriere dal cuore d’oro. Io preferisco salutare chi è una persona, non cos’è.

Purtroppo spesso siamo noi stessi a considerarci per cosa siamo e non per chi siamo. È facile dire a un cassaintegrato di essere un fallito o a una casalinga che non ha mai lavorato. Ma ognuno di noi ha una storia e una strada da percorrere. L’importante è mettercela tutta e fare del proprio meglio, impegnarsi sempre in ogni cosa: nel lavoro e con la famiglia, nelle piccole e nelle grandi cose. E se ce l’avremo messa tutta e avremo dato il massimo, anche non avendo raggiunto grandi traguardi agli occhi degli altri, avremo fatto la nostra esperienze di vita e potremo essere orgogliosi di chi siamo.