La corda dell’amicizia

Da amici a nemici in un battito di ciglia. Succede molto spesso e mi pare più spesso tra donne. Quelle donne che sono amiche per la pelle, sempre insieme, o che comunque si sentono tutti i giorni per raccontarsi di tutto. E spesso per sparlare degli altri. Poi all’improvviso l’incantesimo si rompe, la bolla scoppia. Come? Perché? Difficile a dirsi.

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Pensieri su… “La signora Miniver”

Sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla lettura di “La signora Miniver” di Jan Struther.

Ero a una bancarella di libri usati con mia madre e stavo scegliendo dei libri: quattro a 2 euro e ne ho ricevuto un quinto in regalo! Dovendo arrivare a quattro libri, ho chiesto consiglio. E lei si è entusiasmata vedendo una copia di “La signora Miniver”. Aveva visto una serie a puntate che ne raccontava le simpatiche avventure. Sul web ho letto che ne è stato tratto anche un film ma drammatico, del 1942, diretto da William Wyle. Io non l’avevo mai sentita nominare. Mia madre ricordava la storia e si trattava di una sorta di commedia. Mi sono fidata e ho preso il libro. E ho fatto bene.

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La “falta” di Christopher Lambert

Un chiaro caso di interferenza linguistica. Non potevo non notarlo. La scorsa domenica Christopher Lambert, che tutti conoscono soprattutto per aver interpretato il ruolo di Highlander, è stato ospite a “Domenica Live” da Barbara D’Urso. I due si sono parlati un po’ in italiano, un po’ in francese e un po’ in inglese, Lambert aiutato dall’auricolare e da un interprete.

Ad un certo punto l’attore ha detto che non era sua “falta”. Continua a leggere

C’è selfie e selfie

Ormai è innegabile: abbiamo sempre lo smartphone a portata di mano e di solito non per telefonare ma per controllare i social e scattare foto. Ma in certe occasioni i selfie sono decisamente da evitare.

C’è chi scatta foto continue delle vacanze e del luogo in cui si trova per postarle sui social in tempo reale. C’è chi fotografa ogni cosa che vede e che mangia, come se fossero foto d’autore. E poi c’è chi si scatta i selfie. Continuamente. Mangia: selfie. Si mette sotto le coperte: selfie. Esce dall’ufficio: selfie. Non giudico. Dico soltanto che “il troppo stroppia”.

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