Cambierà…?

Sembra un film. Immagini in tv di scene atroci o disastri naturali, foto che rappresentano scenari disperati, gente che soffre e molto, molto altro… Tutto così lontano; tutto dietro a uno schermo, sulla pagina di un giornale, in una voce che racconta alla radio. E noi lontani, così lontani. Poi accade vicino, molto vicino e la preoccupazione sale: e poi ancora tutto lontano. Sembra un film, una vocina dentro di noi grida che non può essere vero ma purtroppo lo è. È la Terra, è il nostro mondo, siamo noi. E solo noi possiamo cambiare il nostro destino. Ma adesso siamo ancora dietro a quello schermo, sfogliamo ancora quel giornale. Speriamo che tutto questo un giorno cambierà da solo senza bisogno del nostro apporto e della nostra volontà…

Segnali

Segnali. Le donne soprattutto ci fanno caso, si vede anche nel film “La verità è che non gli piaci abbastanza”, solo che a volte li interpretano male.
E intanto noi donne cerchiamo di mandarne, di mandare segnali alla persona che ci interessa o che ci potrebbe interessare.
Lui ci manda un’e-mail ma forse la sua gentilezza dipende solo dal fatto che è un collega. Lui ci sorride, probabilmente solo per essere cordiale. Lui ci telefona ma è solo per invitarci al suo compleanno e noi siamo la ventesima persona che chiama. O magari fa il carino, perché ci trova carine ma finisce là. E se dicesse: “Ti aspetto”? O peggio, se scrivesse: “Ci vediamo?”. È solo una frase fatta ma leggerla, ad esempio, in un social network, senza vedere l’espressione del visto o sentire il tono della voce, rende l’interpretazione ancora più difficile!
Come si fa ad interpretare correttamente i “segnali”? Quelli che ci indicano quando un uomo è interessato a noi? Come si fa a distinguere questi “famosi” segnali dai semplici atti di cortesia o dalle carinerie fini a se stesse? Esiste un manuale che lo spieghi?
Se un uomo invita una donna a cena, non è detto che sia davvero interessato. Potrebbe solo essere attratto e non vedere oltre l’orizzonte di una sera. Ma allora, se è difficile capire le intenzioni di chi apertamente si fa avanti, tanto più è complicato interpretare le intenzioni di chi manda solo dei segnali che potrebbero essere male interpretati o, peggio, scambiati per tali quando invece non lo sono!
Esempi. Lui manda dei segnali, lei crede che non lo siano, lui pensa che lei non sia interessata. O magari lei prova a mandare dei segnali ma lui non li avverte e lei lascia perdere. E a volte le donne troverebbero più comprensione e risposte se quei segnali venissero mandati nello spazio…
Certo, in alcuni casi i due protagonisti si comprendono e decidono tramite sguardi, sorrisi e gentilezze di avvicinarsi l’uno all’altra. Se i segnali sono graditi da entrambe le parti, le cose ingranano da sole; altrimenti, niente.
Ma se così non fosse? Se ci trovassimo di fronte a un’insicura, a un ottuso o a due timidi? Semplice: c’è in agguato il “destino”! È lì, pronto a saltar fuori e a far incontrare alla fermata dell’autobus i due perfetti innamorati che ancora non hanno capito di esserlo. :) A volte ci mette un po’… magari si era addormentato mentre se ne stava in agguato tra i cespugli… :P Ma poi si sveglia di colpo e rimette le cose a posto! ;) E comunque, alla fine, dipende tutto da noi, perché è il libero arbitrio ad avere sempre l’ultima parola. E quindi, quando ci troveremo a quella fermata dell’autobus dove “per caso” si materializzerà proprio “quella” persona, saremo liberi di fare la nostra scelta, magari di farci avanti subito. Segnali o meno.

Amore vs calesse

Quando è amore, lo sai. Te ne accorgi quando litighi, quando cade la linea e tutti e due richiamano, lo vedi dal fatto che entrambi cercano di riavvicinarsi. Sai che quando discuti l’altra persona è sempre e comunque dalla tua parte, perché sei sicuro che ti appoggia anche se la discussione continua e l’altro insiste perché vuole farti capire dove sbagli. Sai che se si arrabbia è perché è rimasto offeso per qualcosa che hai detto o fatto. E sai che ogni azione, ogni parola, è comunque dettata dall’amore.

Da un calesse puoi sempre scendere, dall’amore non scendi mai.

Amici in cinque minuti!

È facile farsi amico qualcuno: basta dargli ragione. Assecondare qualcuno è il miglior modo per non litigarci mai. Bastano cinque minuti passati ad annuire con la testa e la nostra presunta amicizia è consolidata. Ma quella non è vera amicizia. Un vero amico ti dice quando sbagli, a costo di litigare con te, anche a rischio di rovinarla l’amicizia; ma se fosse tale, certo non si rovinerebbe se uno dei due amici dicesse all’altro che sta sbagliando.

Le piccole cose

Sono le piccole cose a tenere unite le persone. Lo sguardo dolce di una madre, la mano di un amico su una spalla, il sorriso di un figlio verso il padre, il bacio di due fidanzati che si salutano prima di rivedersi il giorno dopo. Sono le piccole cose a tenere unite le persone. Quelle piccole cose che, se mancano, si finisce per rinfacciarsi per tutta la vita.

Coerenza

È vero che solo lo stolto non cambia mai idea. Il saggio invece lo fa, ma credo non diverse volte all’interno dello stesso discorso, né penso che di punto in bianco rinunci a tutti i suoi ideali!
Vi è mai capitato di veder cambiare una persona sotto i vostri occhi e solo per convenienza? Conoscete una persona e questa si professa per anni in un modo. È tutta d’un pezzo, ci si può sempre contare, è affidabile, credete di conoscerla. Poi un giorno la convenienza incrocia la sua strada. Ed eccola lì la persona cara, a rimangiarsi pezzo per pezzo tutto quello che vi ha detto per anni. Perché in fondo cos’è la correttezza? Cos’è l’educazione? Cos’è il buonsenso? Cos’è l’amicizia? Perché parteggiare sempre per l’onestà? Cos’è la coerenza? Ci vuole così poco a cambiare bandiera! E quella della convenienza la danno gratis.

La vetrina della perfezione

Non so se vi è mai capitato ma ci sono persone che usano Facebook come vetrina di una vita perfetta che non hanno.

Foto di serate danzanti, abiti alla moda, bevande con ghiaccio e cannucce, amore incondizionato per la loro dolce metà, ecc. Insomma, una vetrina perfetta di una vita perfetta.

Poi le incontrate per caso: hanno appena perso il lavoro e cercano di non spendere troppi soldi in uscite, bevute e cose inutili. Ma allora, tutto quello che vedete su Facebook? E quell’amore così profondo, allora, sarà vero o solo la sciocca apparenza di una relazione incrinata? Sì, perché quegli sguardi strani che avete notato di disapprovazione la dicono lunga… Li sentite lamentarsi, arrabbiarsi, li vedete disperati, tristi e incerti sul futuro.

Ma su Facebook? Volti sorridenti e commenti positivi!