Tutti a scuola


Driiiiin! Si torna a scuola! Tutti pronti? Ormai lo sapete, sono una giornalista ma anche un’insegnante. Settembre per me rappresenta il momento di tornare a scuola, però dall’altra parte della cattedra. Era più divertente guardare la cattedra dal lato opposto. Mi sentirò sempre più studentessa che insegnante. Primo, perché non si finisce mai di imparare; secondo, perché sono sempre dalla parte dei ragazzi e cerco di capirli, di immedesimarmi nella loro situazione. Capiamoci: essere dalla loro parte non vuol dire non fare niente in classe. “Oggi siamo stanchi, vediamo un film?” è la frase di rito per convincerti a non fare niente. Sono dalla loro parte perché voglio che capiscano quello che gli spiego e che lo imparino veramente, non a memoria; e sono sempre lì per ripetere le cose, aiutarli, ascoltare i loro problemi e prendermi i loro rimproveri quando mi dicono che nel programma ci sono troppe cose. Non esiste “non ci riesco”, esiste “ti aiuto a riuscirci”.

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Profumo di scuola…

E poi mi sono ritrovata in un negozio, nel reparto dedicato ad astucci e quaderni… e gommine e matite… e penne e diari… E improvvisamente mi è venuta voglia di scuola! Sì, c’era da studiare e non sempre le cose erano facili con tutte le materie, ma c’erano gli amici e le materie preferite e la ricreazione e le risate! Mi manca il sapore della merenda a metà mattinata, un gusto unico dopo le prime ore di lezione… Mi manca il profumo di scuola, quel buon odore di astuccio appena comprato e di interno della cartella che sentivo alle elementari, e quello di quaderno e libro nuovi e soprattutto di diario tutto da scrivere con dediche che diventeranno ricordi delle medie e delle superiori… Mi manca un po’ quel cominciare la scuola senza sapere cosa avrei imparato quell’anno, senza sapere cosa sarebbe successo tra i banchi… Non mi manca la fatica di studiare anche se mi ha insegnato tanto, mi manca quella sensazione di aver imparato, di avercela fatta, di aver superato un nuovo ostacolo… Ma in fondo tutto questo non è mai finito: continua con l’università per chi la sceglie e con il lavoro ma soprattutto in generale nella vita, perché, si sa, d’imparare non si finisce mai.